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Le Ippovie nel delta del Po |
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Le ippovie: piste di turismo giornaliero o itinerante a cavallo da percorrere, in tutto il tempo dell’anno, alla scoperta del territorio deltizio dove l’Uomo abita la Natura dai panorami sconfinati oltre l’orizzonte, sorprendenti tra terra, acqua dolce, acqua salmastra, cielo e mare.” |
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L'Acqua Sovrana del delta del Po |
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La vita e l’economia locali in passato si sono sempre fondate, e in futuro continueranno a fondarsi, sull’utilizzo delle risorse estraibili dall’acqua che in questi luoghi sono di due tipi: quelle dell’acqua dolce dei fiumi, quelle dell’acqua salata del mare che fatalmente, costituiscono un binomio inscindibile al pari del binomio, nell’equitazione, costituito da cavallo e cavaliere. |
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Questo sito si propone di fornirVi una “chiave di lettura” immediata tale da consentirVi, proprio attraverso il “linguaggio” dell’acqua, di penetrare facilmente nell’ ambiente che Vi invitiamo ad esplorare per meglio conoscerlo ed apprezzarlo.
Le Ippovie del Delta si caratterizzano per la tipologia dell’acqua che ne bagna il territorio, condizionandone la Flora, la Fauna e l’Economia: |
acqua dolce dei fiumi che si presta alla navigazione fluviale, commerciale e da diporto, alla pesca sportiva e che viene utilizzata per l’irrigazione delle vaste aree coltivate; |
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acqua salmastra delle valli che si presta alla coltivazione di prodotti ittici e al mantenimento del patrimonio ambientale faunistico protetto. |
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Il territorio deltizio |
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Con l’incessante apporto di sedimenti terrigeni negli ultimi duemila anni il Po ha fatto emergere dal fondo marino dell’Adriatico numerose “piane” che il lavoro dell’uomo ha trasformato in altrettante isole.
Il singolare “arcipelago” è ora costituito da:
- isola di Ariano tra Po di Venezia e Po di Goro
- isola di Porto Viro tra il Po di Levante e il Po di Venezia:
- isola della Donzella tra il Po di Venezia il Po delle Tolle;
- isola di Ca’ Venier tra il Po di Maistra e il Po d Venezia;
- isola di Polesine Camerini tra il Po di Pila e il Po delle Tolle.
Ad esse v’è da aggiungerne un’altra: l’isola di Albarella. |
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La costituzione del singolare “arcipelago” è frutto dalle ramificazioni del Po.
Il Po ramificandosi dapprima in Po di Goro a Santa Maria in Punta ad Ariano nel Polesine assume la denominazione di Po di Venezia. Poi a sinistra si ramifica in Po di Levante, successivamente a destra in Po di Gnocca, e più oltre a sinistra in Po di Maistra, per poi biforcarsi a sinistra in Po di Pila e a destra in Po delle Tolle col suo ramo denominato Busa del bastimento.
La prosecuzione del Po di Venezia diretta ad oriente assume la denominazione Busa dritta, quella di sinistra Busa di Tramontana, e quella di destra Busa di scirocco. |
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